Le Prospettive

Scorci interni di vecchie fabbriche dismesse o abbandonate, ambienti lavorativi caduti in disuso realmente esistenti in Italia e nel mondo. Sono i temi prevalenti di questa serie di opere dove ad essere protagonista è l’Archeologia Industriale. Le composizioni pittoriche realizzate con acrilici su tele e fondi polimaterici riproducono, evidenziandoli fortemente, ombre, luci ed elementi presenti nell’ambiente lavorativo dismesso. In ciascuna di queste viste prospettiche (centrali o accidentali), persiste un comune elemento fondamentale che determina il senso delle opere: la presenza di porte o finestre che permettono alla luce esterna di invadere gli ambienti in disuso… la realtà viva che c’è al di fuori e che fa “rivivere” quello che l’uomo ha abbandonato. Non è essenziale ricercare e trovare nella realizzazione di queste tele una motivazione o una spiegazione concettuale: il significato più profondo sta proprio nell’emozione che la semplice rappresentazione figurativa dei soggetti riesce a trasmettere in chi le osserva.

Fondo polimaterico e acrilico su tela

PROSPETTIVE inFERME -15

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Assonometrie: “Old Factory Zero” cm. 75×75

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You are the man

3° Concorso “Arte in Corsia”
c/o Ospedale Unico Alto Vicentino di Santorso (VI)
17 marzo 2013

You are the man_web

“YOU ARE THE MAN”
2013 – tecnica mista su tela – cm. 100×90

Poesia n° 2 di Italo Peretta
(liberamente ispirato)

“Là,
dove finisce la città
tralicci d’acciaio
camminano
giganti nei prati
alto
il terrapieno della ferrovia
chiude il cammino
a muri grigio-ocra
graffiti di parole d’odio
e
ciminiere rosse di mattoni
il fumo orizzontale
premuto basso dalla nebbia
un uomo guarda l’erba:
è nera”.

(Tu sei l’uomo)