Mirroring

Mirroring - 2014 - 3661x3661 px - Grafica vettoriale

Mirroring – 2014 – 3661×3661 px – Grafica vettoriale

“Mirroring” (X)
2014
3661×3661 px
Grafica vettoriale | Vector graphics

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Le Assonometrie

La necessità di rielaborare immagini di fabbricati in disuso non in prospettiva, porta l’artista a proporre la tecnica delle assonometrie trimetriche per evidenziare in modo quasi irreale la “freddezza” dell’azienda abbandonata. La tecnica di stampa appositamente digitale ricalca e ripercorre la strada dell’automatizzazione industriale sottolineando, quasi estremizzando, ciò che rimane delle nostre aziende: l’uomo/persona/lavoratore non più reale, ma digitale… pixellato. Sono gli anni ’80 in cui comincia ad espandersi velocemente il mondo digitale e si diffondono i videogiochi, prettamente bidimensionali (come le nostre assonometrie) e pixellati… videogiochi che hanno iniziato la loro inesorabile “conquista dell’umanità”. Questo è il significato dell’utilizzo del classico videogame “Space invaders” (appositamente ridisegnati in vettoriale), che nelle opere si trovano spesso nella parete di fondo… alla conquista dell’uomo e dei fabbricati ormai vuoti. È tutto irreale? NO… gli “attacchi” hanno invaso questi luoghi fino a poco tempo fa “impregnati di lavoro e di persone”, lasciando tracce profonde (gli interventi corrosivi sparsi sullo spazio di attività). Ma ancora una volta, al di là delle porte o finestre (contraddistinte da applicazioni in poliestere adesivo a specchio), si trova la realtà visibile, positiva o negativa che sia… Chi è all’interno dell’opera è all’interno dell’ambiente, ma si può intravvedere rispecchiato al di fuori… quale è il “reale”?

Stampa digitale, corrosioni e poliestere a specchio su alluminio preverniciato.

Questa tipologia di opere è tutelata dal diritto d’Autore. Carlo Martini – diritti riservati.

Le Prospettive

Scorci interni di vecchie fabbriche dismesse o abbandonate, ambienti lavorativi caduti in disuso realmente esistenti in Italia e nel mondo. Sono i temi prevalenti di questa serie di opere dove ad essere protagonista è l’Archeologia Industriale. Le composizioni pittoriche realizzate con acrilici su tele e fondi polimaterici riproducono, evidenziandoli fortemente, ombre, luci ed elementi presenti nell’ambiente lavorativo dismesso. In ciascuna di queste viste prospettiche (centrali o accidentali), persiste un comune elemento fondamentale che determina il senso delle opere: la presenza di porte o finestre che permettono alla luce esterna di invadere gli ambienti in disuso… la realtà viva che c’è al di fuori e che fa “rivivere” quello che l’uomo ha abbandonato. Non è essenziale ricercare e trovare nella realizzazione di queste tele una motivazione o una spiegazione concettuale: il significato più profondo sta proprio nell’emozione che la semplice rappresentazione figurativa dei soggetti riesce a trasmettere in chi le osserva.

Fondo polimaterico e acrilico su tela

You are the man

3° Concorso “Arte in Corsia”
c/o Ospedale Unico Alto Vicentino di Santorso (VI)
17 marzo 2013

You are the man_web

“YOU ARE THE MAN”
2013 – tecnica mista su tela – cm. 100×90

Poesia n° 2 di Italo Peretta
(liberamente ispirato)

“Là,
dove finisce la città
tralicci d’acciaio
camminano
giganti nei prati
alto
il terrapieno della ferrovia
chiude il cammino
a muri grigio-ocra
graffiti di parole d’odio
e
ciminiere rosse di mattoni
il fumo orizzontale
premuto basso dalla nebbia
un uomo guarda l’erba:
è nera”.

(Tu sei l’uomo)