Verso Monet. Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento

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Fonte: Marco Goldin per Linea d’Ombra

il prossimo 26 ottobre si aprirà al pubblico, a Verona nel Palazzo della Gran Guardia, la mostra Verso Monet. Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento, a cui ho dedicato gli ultimi due anni del mio lavoro. Oltre cento opere da tutto il mondo per descrivere la più grande vicenda nella storia della pittura. È certamente uno dei miei progetti più impegnativi.

Si parte con un quadro di Annibale Carracci e uno di Domenichinoper sottolineare, tra fine Cinquecento e inizio Seicento, le derivazioni dalla scuola veneziana soprattutto di Tintoretto, nella considerazione di una natura che comincia ad assumere un ruolo autonomo e non solo immaginata come fondale scenografico.

Poi la prima sezione, quella sul Seicento, è divisa, riflettendo sul concetto di falso e vero della natura, tra PoussinLorrain e Salvator Rosa da un lato (appunto nella direzione del nuovo paesaggio di Carracci e Domenichino) e i grandi olandesi dall’altro (soprattutto ovviamente Jacob van Ruisdael e il suo studio dal vero). Con una parte importante sul disegno, per esempio Rembrandt, per sottolineare questo ambito fondamentale nella nuova definizione del paesaggio, legato appunto alla verità del racconto.

Poi la seconda sezione, quella sul Settecento con numerose e bellissime vedute dei veneziani, da Canaletto a Bellotto a Guardi, ancora sul rapporto, come in Olanda nel secolo precedente, tra arte, scienza ed empirismo. Venezia giganteggia qui in tutto il suo splendore.

Quindi le tante sale sull’Ottocento, il cosiddetto secolo della natura: dapprima l’ambito romantico con i sublimi Friedrich e Turner e poi la mediazione con il realismo attraverso Constable. E nella grande parte sul realismo le combinazioni, con date identiche, per esempio tra i pittori americani e quelli scandinavi, e poi ovviamente Corot,Courbet e Millet in Francia, i loro rapporti con i pittori dell’est Europa, a segnare le molte strade della descrizione della realtà a metà secolo.

Infine, la epocale novità impressionista, dapprima con i quadri degli anni sessanta e inizio settanta (PissarroSisleyCaillebotte,Manet), poi gli anni ottanta. Su questo decennio insisto molto nel percorso espositivo che ho creato, con quadri molto belli e famosi diCézanneRenoirVan GoghGauguinDegas per indicare la caduta del dogma del plein-air e l’entrare nella modernità, quando il paesaggio diventa anche una proiezione della mente.

L’esposizione si chiude con le 25 opere di Monet, vera e propria mostra nella mostra, per dire che dalla tradizione legata alla realtà (l’Olanda seicentesca, la foresta di Fontainebleau) in lui si passa alla dissoluzione della materia attraverso l’abbandono del plein air totale. Monet, che aveva teorizzato negli anni sessanta e settanta del XIX secolo la necessità assoluta di stare davanti, e in mezzo, alla natura per dipingerla, alla fine della sua vita, prima con le Cattedrali e poi con le Ninfee (tutte presenti in mostra), ritorna a una contaminazione tra vero della natura e artificio. A chi gli chiedeva se dipingesse ancora dal vero, rispondeva che questo non era interessante, perché “il risultato è tutto”.

Sono tre gli strumenti che troverete al book shop della mostra per approfondire il percorso espositivo e per portare a casa un segno della vostra visita. Il libro che ho scritto sul paesaggio e che, come nei due anni precedenti, diventerà il catalogo. Un catalogo molto ampio (464 pagine), anche con le schede di tutte le opere esposte e addirittura con quasi 500 tavole a colori. Linea d’ombra ha deciso di operare un grande sforzo economico a favore di tutti voi visitatori, contenendo il prezzo di un simile volume a soli 35 euro, cioè la stessa cifra degli anni passati, quando il catalogo aveva cento pagine in meno e molte meno illustrazioni a colori. E stampandolo su una carta ancor più bella e pregiata e leggerissima, che ne diminuisce il peso pur essendo assai più ampio di quelli del 2011 e del 2012.

Accanto al volume principale, il mini catalogo (84 pagine) con lastoria del paesaggio e dodici illustrazioni a colori scelte tra le più belle opere in mostra, per soli 5 euro.

Infine, un prodotto che in questi anni avete sempre premiato, e cioè il dvd con la registrazione dello spettacolo di presentazione della mostra, che ho tenuto al Teatro Filarmonico di Verona nello scorso mese di maggio. Due ore e mezza per attraversare tutte le cinque sezioni, con i rispettivi capolavori. Inoltre, come bonus track, la registrazione inedita della lettura del racconto che avevo dedicato lo scorso anno alla figura di Christina Olson, che come ricorderete chiudeva il percorso della rassegna riservata alla storia del ritratto, in quel capolavoro di Andrew Wyeth che so avere incantato, come me, molti tra voi. Lettura dell’attore Gilberto Colla e accompagnata dalle musiche di Mauro Martello, Renzo Ruggieri e Piero Salvatori, il tutto registrato nella splendida cornice del Teatro Olimpico di Vicenza nel mese di novembre 2012. Tre ore di dvd a soli 15 euro.

Confido, assieme ai miei collaboratori, di avere fatto tutto il meglio per mettervi nelle condizioni di seguirci in questa mostra emozionante.

Vi aspetto a Verona a partire dal 26 ottobre e vi saluto cordialmente.

Marco Goldin

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