Slow design, cosa progetta e dove nasce

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Fonte: Designerblog

Poco conosciuto, lo Slow Design è un derivato dello Slow Food, fondato in Italia nel 1986 dal gastronomo Carlo Petrini. Lo Slow Food è un movimento internazionale che si oppone alla cultura del fast food, dei prodotti commerciali di bassa qualità e dell’abbandono della cucina tradizionale.
Raccomanda l’uso di prodotti biologici coltivati ​​e raccolti in modo tradizionale, di prodotti locali e della biodiversità. Questa recente ondata si è estesa in tutto il mondo e comprende già “slow cities”, “slow living”, “slow travel”, “slow school” …

Il primo a dare il via allo Slow Design è stato Alaster Fuad-Luke, nel 2002, che propose ai designer di progettare oggetti fuori dai circuiti standardizzati e su larga scala.

L’obbiettivo primario dello Slow Design è di promuovere il benessere degli individui, della società e della natura. In netta opposizione allo stile di vita basato su modelli consumistici, il movimento vuole tornare ai valori tradizionali ed esplora l’importanza della interconnessione di tutte le cose con l’ambiente.
Abbracciando il concetto di eco-design, lo Slow Design va oltre, considerando i valori umani al centro di tutto. Gli oggetti sono creati per migliorare la vita dell’uomo e si basano sul rispetto per la natura. Il movimento mira a produrre benessere, vuole ispirare e far sognare ma, sopratutto, incoraggia la meditazione.

Gli oggetti sono progettati per le persone e non per produrre denaro, per la comunità locale e non per quella internazionale e vogliono produrre benefici socio-culturali e ambientali a lungo termine.

Gli oggetti dello Slow Design spesso sono pezzi unici o prodotti in piccola scala. Fatti a mano usando le tecniche tradizionali. Realizzati con prodotti riciclati per promuovere lo sviluppo sostenibile. Più vicini ad opere d’arte che a semplici oggetti di consumo quotidiano.

Le creazioni sono per questo motivo più costose degli oggetti comuni. Tuttavia, i principi di questo movimento sono davvero interessanti e si basano su otto temi correlati: tradizione, rito, empirismo, lentezza, open source (accesso per tutti), tecnologia, eco-efficienza e riciclo delle materie prime.

Per ulteriori informazioni visitate il sito slowmovement dove troverete spiegazioni approfondite dei principi po’ del movimento lento.

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