Quanto è lungo il tweet ideale?

Il cinguettio perfetto è di 100 caratteri. Mentre su Facebook la brevità deve essere la regola, su Twitter ci si può allargare un po’. Ma senza esagerare.

 

Fonte: Wired

Breve è bello? Non sempre è vero, soprattutto se parliamo di Twitter, il social network dei messaggi corti per definizione. Una ricerca condotta da Track Social, compagnia specializzata in social media marketing, rivela che la taglia (dei messaggi) conta, ma non allo stesso modo: se nel caso diFacebook meno si scrive più cresce l’interesse, per Twitter, fino a un certo punto, vale il contrario. I cinguettii sono infatti tutti concisi, dato che devono rispettare il limite dei 140 caratteri: e allora come fare a stabilire quando sono efficaci e quando no? La domanda è importante soprattutto per gli inserzionisti pubblicitari, che devono elaborare strategie il più possibile accurate per raggiungere il maggior numero di utenti, specialmente quelli che pagano per promuovere i loro tweet. Una possibile risposta, secondo lo studio, sta nei retweet: un messaggio coglie nel segno quando viene rilanciato dal maggior numero di utenti.

Il metodo usato dai ricercatori è lo stesso per Facebook e Twitter, e non cambia l’esigenza di definire le regole per un messaggio efficace. A essere diverse sono le modalità di interazione degli utenti, oltre, ovviamente, all’unità di misura: su Facebook il successo si quantifica in like. Sul social network di Zuckerberg, scrivono gli analisti di Track Social, “le persone sono stanche, indaffarate, annoiate e sono continuamente bombardate da chiacchiere: degli amici, dei conoscenti e del marketing. Così non impiegano più di qualche secondo per leggere un messaggio, alzare – virtualmente – le spalle e passare oltre”. Per questo, su Facebook vanno forte le foto: un’immagine vale quanto mille parole, ai fini del calcolo dell’interesse, e i messaggi devono essere il più asciutti possibile.

“Non vuol dire che la sintesi estrema sia garanzia di successo, né che un post lungo è destinato a fallire”, precisano gli autori. Di certo, “sembra che Twitter abbia centrato il punto: il livello di interesse cala distintamente oltre la soglia dei 140 caratteri. Anche se – scrive Track Social – la parabola discendente inizia prima”.

Per i tweet il punto cruciale si colloca più o meno intorno ai 110 caratteri“Il numero dei retweet aumenta al crescere della lunghezza del post, resta sostanzialmente stabile tra i 70 e i 110 caratteri, e da lì inizia a diminuire, tanto più quanto più si avvicina il limite dei 140”, spiegano gli analisti. “Crediamo che 70-110 caratteri siano sufficienti per scrivere qualcosa di interessante, lasciando al retweeter lo spazio per aggiungere i suoi commenti”. Il tweet perfetto, insomma, è lungo esattamente 100 caratteri.

Anche  in questo caso, avvisa Track Social, non si tratta di una regola tassativa: il successo del post dipende, ovviamente, dalle caratteristiche dell’argomento o del prodotto, oltre che dall’autore. Ma ci sono alcuni trucchi per cercare di guadagnare interesse su Twitter: “Evitare di avvicinarsi al limite dei 140 caratteri se non è necessario; utilizzare i link alle immagini per incrementare la lunghezza del post,e soprattutto ricordarsi che le frasi brevi e a effetto vanno bene per Facebook, ma non per cinguettare”.

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